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Iscritto: 12/5/2008 Messaggi: 216 Punti: 551 Locazione: verbania, sul lago maggiore
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Penso che Riccardo Nencini e il PSI dovrebbero appoggiare senza esitazioni la candidatura di Emma Bonino alla Presidenza della Regione Lazio. Per le sue caratteristiche personali e per la sua storia politica. Il PD dovrebbe fare lo stesso riallacciando i rapporti con i radicali, senza sacrificare all'altare di una intesa con l'UDC il rapporto con l'area laica. I socialisti di Nencini dicono di essere "fedeli al centrosinistra" ma dimendicano che il centrosinistra non c'è più. Va ricostruito. E va ricostruito sul principio della pari dignità, senza mettersi in coda per ottenere il "benestare" del PD. Alle primarie PD ho appoggiato Marino, ma mi pare che oggi siamo tornati tristemente (vorrei sbagliarmi) alla politica del "ma-anchismo". Per orientare una opposizione alle destre su contenuti moderni, progressisti e liberali occorre ricreare una intesa delle forze socialiste, laiche, ecologiste e radicali. Spero che il PSI rompa finalmente gli indugi e si sieda ad un tavolo con i compagni Radicali. L'appello di Cappato e Staderini era una ottima base di partenza, troppo in fretta sottovalutata. Spero che la Direzione del Partito Socialista Italiano compia una scelta di coraggio e punti ad una politica di ampio respiro, rilanciando lo spirito della Rosa Nel Pugno: con quell'eperienza i socialisti erano usciti dall'autoreferenzialità e dal reducismo. Oggi i temi della riforma del welfare, della tutela degli outsider, della difesa della libertà della ricerca scientifica e della promozione di nuovi diritti civili sono espilsi dal dibattito politico. Anche i temi ambientali sono oscurati. Occorre rompere lo schema e proporre una politica di contenuto, la sola che possa ridare fiato ad una reale opposizione per l'alternativa. Con il PD si deve essere pronti a grandi accordi, ma anche a grandi scontri (civili, non violenti, ma fermi sui principi) se necessario. Socialisti e Verdi escano dalla marginalità e dalla residualità per costruire, insieme ai radicali, un fronte di lotta politica per un reale cambiamento in questo Paese malandato e ferito.
fabio ruta
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