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ricostruire una area radicalsocialista "dal basso"? Opzioni
fabio72
Inviato: Sunday, January 10, 2010 8:46:34 PM
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Locazione: verbania, sul lago maggiore
La speranza che la candidatura Bonino prenda finalmente quota si sta avviando a divenire realtà. L'esperimento laziale potrebbe fornire indicazioni per la costruzione di un centrosinistra nuovo, laico, liberale, garantista, socialista. Pensiamo cosa potrebbe significare a livello simbolico se Bonino vincesse in una regione dove il voto cattolico è tenuto in considerazione oltre ogni misura. Suonerebbe come un monito al PD: "per vincere non è necessario inseguire appetiti confessionali e clericali", basta convincere la gente, con programmi chiari e persone credibili. L'area socialista oggi appare frammentata e in affanno : il PSI in particolare sembra in difficoltà, dopo avere "perso tempo" in un estenuante confronto con i frammenti di "Sinistra e Libertà" (che sembrano riavviarsi alla costituzione di un nuovo polo di sinistra radicale con PRC e PDCI). In questo modo una cultura politica che in Europa rappresenta la principale famiglia progressista in Italia è sottorappresentata: IL PD non è ancora pienamente ascrivibile a questo indirizzo e le componenti di derivazione socialista appaiono oggi frammentate, residuali, pressochè invisibili.
A essere sottorappresentata storicamente nel nostro Paese - lo sappiamo bene - è anche la cultura liberale.
Molti si definiscono liberali ma in realtà sono continuatori di politiche corporative e consociative, quelle che in economia hanno condotto l'Italia ad essere un Paese che sostiene una economia fallimentare e oligarchica, mentre abbandona un tessuto sano di piccoli imprenditori, artigiani, produttori.
La sostanziale alternanza e coesistenza di culture ideologiche, teologiche e teleologiche ha posto ai margini della scena sociale e politica quelle tradizioni dell'individualismo libertario, del liberalsocialismo, della liberaldemocrazia.
Oggi per ricostruire un centro sinistra credibile e moderno occorre promuovere un matrimonio tra la cultura liberale, quella socialista non dogmatica, quella di un ecologismo moderno.
Una simile operazione non può avvenire solo con intese - oggi non allle viste - di vertice: Occorre un impulso dalla "base". Penso che sarebbe una cosa interessante se si lanciasse un movimento di "doppie" o"triple" iscrizioni: a radicali italiani e alla galassia radiclae, alle organizzazioni socialiste, PSI e Socialisti Uniti, alla costituente ecologista dei verdi.
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